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Quando il silenzio parla

Eventi

“Solo se ti affidi all’inchiostro di una penna, abbatterai il muro del tuo silenzio”. Sono i versi di una poesia contenuta nel libro “Quando il silenzio parla- Il balsamo del cuore”, scritto dalla marocchina Hafida Faridi.

L’autrice ha presentato la sua opera nella sala conferenze del Palazzo Marchesale, nell’ambito degli incontri tematici del mercoledì promossi dall’Università della Terza Età di Santeramo. Con lei, tra gli oratori, c’era anche l’ex sindaco di Gioia del Colle Piero Longo e Tommaso Blonda, ex prefetto di Bari.

Il tema portante degli incontri per questo anno accademico è l’interculturalità, ragion per cui Faridi, residente a Gioia del Colle da molti anni, è stata l’ospite ideale per relazionare su un tema molto delicato, soprattutto in un’epoca in cui gli spostamenti sono rapidi e per le ragioni più diverse. L’autrice arriva in Italia mandata dal Club Mediterranée per cui lavora come guida turistica. Lo scopo è migliorare la lingua italiana che già parla e scrive molto bene, come i molti presenti hanno avuto modo di costatare durante la lettura delle poesie.

In Italia però si stabilisce e sposa un suo connazionale giunto anni prima. Lascia la sua Marrakesh e inizia a Gioia del Colle una nuova vita, che la porterà a collaborazioni con giornali e riviste, ma anche con le istituzioni, come ha raccontato il prefetto Tommaso Blonda, con il quale ha collaborato per la creazione del tavolo interreligioso a Bari sin dal 2007. Da ex prefetto, si aspettava che il ministero dell’Interno amplificasse tale iniziativa. Blonda ha definito il libro una vera opera d’arte, da conservare gelosamente per le generazioni future. Si è poi soffermato a leggere alcune poesie e ne ha spiegato i passaggi e le figure retoriche. Le note sul pianoforte hanno reso l’atmosfera in sala più affascinante, tanto che l’ex prefetto aveva preso la mano con la lettura e alcuni spettatori avevano iniziato ad abbandonare la sala.

Subito rientrati nei ranghi, si è andati avanti con la lettura e con le domande poste da Pierpaolo Benedettini, vice presidente UTE, il quale si è rivolto all’ex sindaco Piero Longo che, con la passata amministrazione, creò all’interno del cimitero gioiese un’area per la sepoltura dei musulmani, comunità molto forte numericamente a Gioia del Colle. Sin dal primo momento Longo ha appoggiato le iniziative di Faridi e ha anche partecipato alle celebrazioni conclusive del mese di Ramadan.

Il libro è una raccolta di poesie, scritte in italiano e tradotte a fronte in arabo. Nei suoi versi si può leggere la meditazione con il silenzio, l’amore verso il proprio marito o compagno che sia o anche la vicinanza tra Marrakesh, sua città natale, e Gioia del Colle, sua città d’adozione.

La serata si è conclusa con un omaggio floreale offerto dal direttivo della UTE, che invita iscritti e non ai prossimi incontri tematici.

Giovanni Dimita


Aggiornato al 15-09-2019 | utesanteramo2015@libero.it

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