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Eventi

PRIMO VIAGGIO CULTURALE ALL'ESTERO DELL'UTE DI SANTERAMO

L'UTE di Santeramo dal 24 al 27 aprile ha realizzato il primo viaggio culturale all'estero e precisamente in Slovenia.
Si sintetizzano, con documentazione fotografica, le località visitate.

24-4-2013: TRIESTE, POSTUMIA, PREDJAMSKI, LUBIAMA.


Dopo un viaggio notturno in pullman di circa mille chilometri ci accoglie Trieste con una bella giornata e con la guida Maria Grazia. La città, sede delle più prestigiose e storiche società di assicurazioni, si esibisce da un lato col suo porto affollato da imbarcazioni con i tronchi delle imbarcazioni con vele ammainate e dall'altro lato con palazzi prestigiosi che contornano piazze e strade con lo sfondo di verdi colline.

Dopo una sosta nella vasta piazza Unità d'Italia maestosa per il Municipio (edificio del 1875), per i palazzi di ambasciate, della prefettura e di società di assicurazione, per la "Fontana dei quattro continenti" e per le vie laterali con la piazza della Borsa e il teatro Verdi, si raggiunge lo storico colle della ibrida chiesa di san Giusto: ritorna alla mente la canzone "Le ragazze di Trieste" e si ammira il panorama che fa intravedere i cantieri navali di Monfalcone.

Si percorre in pullman la strada che costeggia gli stabilimenti balneari già frequentati: ci porta fino al solitario castello di
Miramare (del 1860 circa).
Le stanze interne ancora riccamente arredate, il panorama sul mare e il giardino botanico non ci fanno rimpiangere l'edificio a cui si è ispirato l'architetto del nostro palazzo Tangorra.

Nel primo pomeriggio varchiamo i confini per entrare nella Slovenia ( 20.000 kmq circa, territorio carsico come la Puglia, 2.000.000 di abitanti; repubblica entrata nell'Unione europea nel 2004; dal 2007 usa l'euro): non avremo problemi di calcoli del denaro ma problemi con la lingua slovena..
Dall'autostrada ammiriamo i primi folti e incolti boschi di querce e pini.

Emozionante l'escursione nelle grotte carsiche di
POSTUMIA: rispetto ai 20 km di percorsi sotterranei tra stalattiti e stalagmiti ne percorriamo alcuni col trenino scoperto e altri a piedi.

Un' altra sosta è a un castello incastonato nella roccia a
PREDJAMSKI GRAD.

In serata siamo già nell' Hotel Park di Lubiana che ci ospiterà fino al 28 aprile: un gruppetto si avventura nel vicino centro storico e rimane impressionato per la tranquillità, la sicurezza, il viavai spensierato di pedoni e ciclisti.

25 -4-2013: LUBIANA, SKOFIA LOKA.


La guida Eliano D'Onofrio ( originario di Terni ma da sei anni in Slovenia; sarà un'ottima, simpatica e professionale guida per tutto il periodo della nostra permanenza a
Lubiana) ci fa innamorare di questa capitale europea guidandoci in mattinata prima nell'ordinato e pulito mercato centrale di frutta, verdura, fiori e generi vari e poi nell'ordinata città.
Eliano magnifica l' architettura, l'impianto urbanistico, i ponti sul fiume Ljubljanica (uno è anche trasparente per il pavimento vetroso) avviati il secolo scorso dall'architetto Jože Ple?nik (attivo dal 1921 al 1956): una capitale a misura d'uomo ove il fruitore è il pedone. Visitiamo le strade principali con sullo sfondo da un lato i lontani monti innevati (catena delle Alpi Carsiche e delle Alpi Giulie) e dall'altro il solitario castello sulla collina, la piazza principale (Presernov trg) oggi animata da manifestazioni musicali e culturali, la cattedrale di san Nicola col magnifico portone in bronzo e l'interno riccamente decorato, il Municipio col vicino obelisco, la sede dell'università (agli universitari sono garantiti gratuitamente studi e libri), strade con palazzi dai prospetti variopinti in stile barocco o da case variopinte e infiorate, bar e caffè con clienti di varie nazionalità.

Per il pranzo ci spostiamo di una ventina di km a nord-ovest di Lubiana verso l' agriturismo PRI BOSTJANU: in un grande piatto ovale di legno ci viene servito il primo menù tipico: polenta, patate, insalata abbondante, zuppa di funghi, pollo cotto nel forno a legna, vino e birra della casa.

Si prosegue per
SKOFJA LOKA, cittadina di 22.000 abitanti, con il municipio, le caratteristiche strade affiancate da case colorate e, fuori città, il castello in altura di LOSKI GRAD adibito a museo: nel museo osserviamo collezioni di storiche attrezzature agricole, utensili e arredi di vita familiare.

26-4-2013: PTUJSKA GORA, PTUJI, MARIBOR.


Questa volta ci dirigiamo verso nord-ovest della Slovenia: un lungo viaggio in autostrada (circa 130 km) ci fa apprezzare aree pianeggianti con insediamenti industriali e agricoli.

Una prima sosta è alla basilica gotica del quattordicesimo secolo di
PTUJSKA Gora, santuario per secoli meta di pellegrinaggi, celebre per l'altorilievo a colori della Madonna della Misericordia che con un mantello protegge ottanta persone rappresentate con volti di personaggi dell'epoca.
Con sorpresa ammiriamo pure un trittico marmoreo colorato del Quattrocento che rappresenta san Sigismondo: alla sua destra santa Barbara e alla sinistra il nostro sant'Erasmo !

Si prosegue per
PTUJI, località di 24.000 abitanti rinomata per stabilimenti di cure termali e il castello del dodicesimo secolo, rimaneggiato diverse volte e oggi adibito a museo.
Dal castello ammiriamo lo splendido panorama su un territorio attraversato da fiumi tra cui il Drava, contornato da montagne innevate; visitiamo le sezioni delle ricche collezioni tra cui la collezione delle maschere carnevalesche, la collezione di antichi strumenti musicali e la collezione della cultura d'abitazione feudale.

Ultima meta della giornata è la vicina città di
Maribor (112.000 abitanti, siamo a venti km dai confini con l'Austria), nel 2012 capitale europea della cultura. Ammiriamo i pittoreschi palazzi che si specchiano nel tranquillo fiume Drava, le strade, le piazze, il municipio, la chiesa di san Giovanni Battista e l'antico ceppo di vite risalente a cinque secoli fa.
Le acque dei numerosi fiumi sono ben regimentate, frenate da chiuse per centrali idroelettriche tanto che non si temono inondazioni.

27-4-2013: BLED, CASCATA DEL SAVICA.


Si torna ad esplorare la parte nord-occidentale della Slovenia tra la catena delle Alpi Giulie.
Superata momentaneamente la cittadina di
Bled ( 500 m sul l.m., a 55 km da Lubiana, 5.500 abitanti circa) si punta, tra una fitta area boscosa, verso la vicina cascata della Savica, presso il lago di Bohinj. Si affronta volentieri il sentiero che dai seicento metri di altitudine porta con 550 scalini alla sorgente carsica e rocciosa della cascata della Savica a circa ottocento metri di altitudine.

Dalla roccia spruzza un rigoglioso flutto di acqua che genera una cascata di un centinaio di metri di acqua frizzante e rumorosa: le fotografie non si contano !!

Si ridiscende più speditamente verso il fitto bosco che trattiene strati di neve; col pullman si raggiunge l'agriturismo MIHOVEC: ci accolgono due simpatiche inservienti in costume tradizionale e consumiamo un gustoso e abbondante pranzo a base di autentiche ricette slovene ( prosciutto e insaccati locali, zuppa di funghi, arrosto alla brace, insalata mista, dolce, vino e birra di famiglia) e … a sorpresa la torta nuziale per i coniugi Vitantonio e Maria Digirolamo che festeggiano i quarant'anni di matrimonio.

Nel pomeriggio una guida locale ci illustra i valori storici e artistici della chiesetta dell'undicesimo secolo costruita al di là di un ponte che costeggia un'insenatura del
lago di Bohinj dedicata a san Giovanni Battista: ammiriamo gli affreschi trecenteschi di evidente scuola giottiana.

Il bravissimo autista Franco ci porta intorno al tranquillo
lago glaciale di Bohinj: lo circumnavighiamo col pullman ( altri turisti lo fanno in carrozza) sfiorando case agricole, dirupi, alberi dei boschi; è il lago naturale più grande della Slovenia essendo lungo 4.300 m e largo 1.250 m !!!.

La giornata ci riserva altre emozioni. A trenta chilometri il vicino e tranquillo
lago alpino di Bled ha proprio al centro un'isola che ci aspetta.

Ci imbarchiamo a gruppi su barche mosse unicamente a remi (vietati motori che inquinano): una lunga e larga scalinata che porta all'altura centrale ci offre l'occasione per una foto di gruppo.

Al centro della piccola romantica isola c'è la chiesetta di santa Maria impegnata per una cerimonia nuziale. Dedichiamo foto e applausi per i giovani sposi e il fisarmonicista che allieta i pochi invitati. Si visita la chiesa e qualcuno, come da tradizione locale, tira la corda per far rintoccare la campana centrale e in segreto esprime un desiderio con l'auspicio che si avveri.

La lunga escursione si conclude con una sosta nella città turistica e balneare di
Bled che si specchia sull'omonimo lago (lungo circa 2.100 m e largo 1300 m); si approfitta per fare foto e gli ultimi acquisti, spedire cartoline.

Nella tarda serata, rientrati a
Lubiana, non si resiste alla tentazione di mescolarci con i turisti e i giovani che affollano bar, rosticcerie e caffè per vivere momenti di vita notturna contrassegnati da suoni, musiche, profumi di pizzerie e rosticcerie, birra e vino, lumicini di candele sui tavolini per coppie, per solitari, per gruppi; c'è un diffuso vociare multietnico.

Gli studenti stranieri che concludono la permanenza in questa città di studi lasciano sui fili sospesi tra una casa e l'altra scarpe allacciate o legano lucchetti alle sculture dei ponti del Ljubljanica: noi non li imitiamo.

28-4-2013. RAVENNA-Santeramo.


Nel viaggio di ritorno si fa una sosta a
Ravenna. Il ristorante PIC NIC ci serve un pranzo a base di pesce di autentica cucina italiana (finalmente!! per qualcuno).

Come da programma si visita la basilica di san Apollinare in Classe maestosa per i luminosi mosaici dell'abside e i numerosi sarcofagi. Avvertiamo di essere in Italia: non solo per il caotico traffico ma anche perché, essendo giorno festivo, le guide si godono il meritato riposo domenicale e pertanto siamo costretti ad autodocumentarci per apprezzare meglio l'arte di questo monumento nazionale.

Il viaggio culturale all'estero è ben riuscito: si ringrazia coralmente il direttivo e in primis la presidente dell'Ute Elena Cardinale per aver curato in ogni particolare ogni giornata.

Giovanni Ninni ha provveduto a riprendere meticolosamente con la telecamera tutto il nostro viaggio: è pronto a ritornare con i corsisti dell'UTE alla trasmissione Kilimangiaro di Licia Colò, questa volta non da spettatore ma come produttore e regista di un inedito documentario di un viaggio culturale eccezionale.


Aggiornato al 18-05-2019 | utesanteramo2015@libero.it

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